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I Rebetici

 

 

Rebetiko e' la musica suonata e cantata dai Rebetici. Il termine "Rebetico" implica un attributo. Descrive un tipo caratteristico di uomo, di mentalità, di comportamento, di posizione e di modo di vivere particolari. Etimologicamente la parola deriva dal significato turco "del rebet" l'insolubile, il ribelle, il senza-regole. Il Rebetiko e' un anticonformista per eccellenza. Egli rifiuta il potere isituzionale, ma in nessun caso aderisce ad azioni militari contro di esso. Si propone come elemento esterno dalle conformità sociali, essendo cosi' considerato spesso una proscrizione. Malgrado questo, non si identifica con il mondo sotterraneo. E' volontariamente provocatorio, adotta una lingua "slang" e quasi sempre indossa un'arma. Un Rebetiko comunque appartiene alla gente povera, comune e non privilegiata. L'istituzione lo denomina "straniero". Il debutto dei Rebetici nella realtà sociale Greca e' innegabilmente correlato all'emersione dei primi grandi agglomerati urbani. Intorno al 1900, il Teatro delle Ombre - una forma di intrattenimento popolare - incluse i Rebetici fra i suoi personaggi. Questo e' indicativo perche' il Teatro delle Ombre, in Grecia cosi' nell'impero Ottomano, rinnovava costantemente i suoi personaggi ispirandosi alla prevalente condizione sociale, mantenendo cosi' uno stile vivace e moderno in ogni momento. La prova a sostegno riguardo all'esito dell'apparizione dei Rebetici e' fornita da molti scrittori e filologi Greci.

Nel 1891 Andreas Karkavitsas pubblica sul giornale letterario "Estia" le sue note di viaggio su di un giro attorno al Peloponneso, nel sud della Grecia, in cui riporta di aver ascoltato le canzoni Rebetike cantate nella prigione di Palamidi. Palamidi era la prigione più rinomata della Grecia nel secolo scorso. Inoltre molti anni prima, nel 1850, il cavaliere Francese Appere riporta osservazioni simili nel suo studio sulle condizioni delle prigioni in Grecia durante il regno del Re Otto. Secondo Elias Petropoulos, il teorico del Rebetiko, i discontenti popolari dei combattenti anonimi disoccupati della rivoluzione greca del 1821 e della nuova condizione greca stabilita devono essere attribuiti al fenomeno dei Rebetici. Ad Atene nel 1890, il gruppo dei Rebetici anti-conformisti e' al suo apogeo. Essi compongono ora un fenomeno sociale particolare e la loro persecuzione rappresenta una delle massime priorità della polizia Greca.

Le origini del Rebetiko

La parte basilare del Rebetiko ha le sue radici nell'area geografica della Grecia moderna, il suo veicolo principale, che consiste in questi peculiari plebei "down-and-outs", sono i Rebetici. La prigione ed i cosiddetti "tekes", i bar in cui i Rebetici si ritrovano a fumare hashish, erano i luoghi principali dove il Rebetiko suonava e veniva ascoltato, esclusivamente da uomini; gli strumenti principali erano il bouzouki ed i baglamas. Da un punto di vista musicale queste canzoni erano poco raffinate ed ingenue e l'oggetto-materia dei versi era limitato al soffocato, ristretto ambiente sociale dei Rebetici.

 

Tuttavia, alla fine del diciannovesimo secolo, comparse un altro genere di musica: "il caffe' Aman" emerse nei grandi agglomerati urbani della Grecia, ma soprattutto nell'Asia Minore, come Costantinopoli e Smyrna. Si trattava di caffe' musicali, in cui i greci di classe media si intrattenevano. Il loro nome probabilmente aveva origine dai vecchi caffe' turchi, in cui i cantanti di "two-three" improvvisavano versi sotto forma di dialogo e coniarono l'esclamazione "Aman!", nel loro sforzo di guadagnare tempo per pensare al verso seguente. La musica suonata nel caffe' Aman era ricca ed astuta, capace di soddisfare le richieste e il gusto di un pubblico colto e di alto rango, sia socialmente che per quanto riguardava la loro educazione.

 

Molti rifugiati si unirono ai Rebetici, familiarizzando con i loro strumenti e la loro musica. Di conseguenza, gli uomini d'affari rifugiati aprirono il loro "caffe' Aman" nei quali i musicisti Rebetici vennero impiegati. Quindi, dal momento in cui il rebetiko usci' dai limiti ristretti della prigione e dei teke, comincio' ad attirare piu' ampi strati sociali. Nel frattempo la musica folk Greca, prodotto di una società agricola, aveva raggiunto gradualmente il punto di saturazione. Dopo una lunga fioritura essa non pote' ispirare altro, a causa di un nuovo sviluppo urbano del paese. Lo spacco era evidente; l'unione di due mondi, i rifugiati ed i Rebetici, arrivo' a riempirlo. In questo modo si crearono le circostanze affinche' il Rebetiko si allargasse a livello nazionale. Elias Petropoulos distingue tre periodi del prosperare del rebetiko. Il periodo "di Smyrna" (1922-1932) in cui lo stile del caffe' Aman di Smyrna prevale, il periodo "classico" (1932-1942) caratterizzato dal ritorno al Rebetiko del mondo sotterraneo; ed infine il periodo "popolare" (1942-1952), dove il rebetiko, maturo e libero della sindrome del mondo sotterraneo, si e' transformato in una musica nazionale Greca.

 
 
 

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