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Cavalieri:
dovevano essere i discendenti di almeno quattro generazioni di nobili
da parte di entrambe i genitori. Indossavano un mantello nero con su
una croce bianca ad otto punte sulla sinistra. Erano dotati di una
spada ed indossavano gli speroni.
Gli
ufficiali amministrativi e militari dell'Ordine venivano eletti o
indicati da questa classe.
Votati
alla castita', poverta' ed obbedienza, essi erano obbligati a
combattere in difesa della Fede.
Cappellani:
erano responsabili dei doveri religiosi dei fratelli e di occuparsi
delle istituzioni dell'Ordine. Piu' tardi essi vennero divisi in due
classi: quelli che assolvevano ai loro doveri all'interno della loro
sede (cappellani conventuali) e quelli che assolvevano a doveri simili
ma nei conventi e possedimenti Europei (preti dell'obbedienza).
Sergenti:
ne esistevano di due tipi: Sergenti alle Armi (servientes armorum) e
Sergenti agli Offici (servientes officii).
Questi
ultimi erano i feudatari dei Cavalieri e potevano essi stessi
diventare Cavalieri. I primi invece non possedevano i requisiti
nobiliari per diventare Cavalieri, ma venivano impiegati nell'Ospedale
e la loro posizione divenne successivamente molto ambita.
Tutti
coloro che avevano preso i voti vennero designati "di Giustizia".
All'Ordine dei "Cavalieri di Grazia" poteva essere ammesso chi era a
corto di requisiti.
Le tre
classi costituenti l'Ordine furono divise per nazionalita' chiamate
"Langues" (franc. lingue), originariamente sette: Alvernia,
Inghilterra, Francia, Alemagna, Italia, Provenza e Aragona.
Successivamente venne aggiunta anche la lingua di Castiglia, per un
totale di otto. Ogni lingua comprendeva Priorati o Gran Priorati,
Baliaggi e Commende.
Il
Generale di Settore eleggeva il Gran Maestro, che otteneva il Priorato
Generale vitalizio. |