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INTRODUZIONE
PRIME TRACCE
FONDAZIONE
DELLA
CITTA'
PERIODO ELLENISTICO
ROMANO
PERIODO
BIZANTINO
I CAVALIERI
GLI ITALIANI
I CAVALIERI ILLUSTRATI DA VANGELIS
PAVLIDIS
LA CITTA' VECCHIA
IL
COLOSSO
I
REBETICI
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I Cavalieri di San
Giovanni
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Il palazzo del Gran Maestro. |
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Dal 1261
Rodi teoricamente faceva parte dell'Impero di Bisanzio ma in realta' era governata
da ammiragli genovesi che nel 1306 ad opera dell'ammiraglio in carica
Vignolo de Vignoli
venne venduta ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme che nel 1310 si
impadronirono di
Rodi e, sotto la guida di un Gran Maestro, ne riorganizzarono la flotta e i
commerci ed
ebbero in dono da Clemente V parte dei beni del disciolto ordine dei
Templari. La composizione multinazionale dell'ordine cavalleresco porta l'isola al
contatto con l'Europa occidentale sia soto il profilo economico e politico
ma anche culturale. Ancora una volta, il porto di
Rodi vista la sua
posizione strategica, diventa centro di commercio di prodotti dall'oriente e
dall'occidente. Lo sviluppo economico che ne consegue porta ad una ricca
stratificazione sociale avente come vertici le classi dei nobili e dei
ricchi borghesi. L'elemento Greco, dopo la meta del
quindicesimo secolo, si distingue
particolarmente nel campo economico. Si forma cosi un numeroso gruppo di
eruditi greci ed occidentali che coltivano le
lettere e le arti studiando classici greci e latini.
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Il museo archeologico |
Nei 213 anni di dominazione dei Cavalieri il porto divento una delle porte
dell'Europa occidentale verso l'Oriente, non solo
per i beni materiali ma anche per le idee. La composizione internazionale
dell'Ordine cavalleresco ha quale conseguenza il
ripercuotersi a Rodi, da ogni punto dell'Europa, almeno dell'eco delle nuove
idee sulla societa', la filosofia e l'arte. I Cavalieri rinnovarono e
ingrandirono la citta che alla fine del XV secolo era ritenuta tra le
piu belle e potenti del Mediterraneo orientale.
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Il Palazzo dei Gran Maestro, fortezza costruita sul
punto piu alto della citta', era sede del potere
centrale di un singolare Stato, i cui possedimenti si estendevano dalla
penisola iberica fino ai paesi scandinavi, e
dall'Inghilterra fino a Cipro. Prima della dominazione dei Cavalieri, il
luogo servi' come ultimo rifugio ai difensori,
prima come acropoli di Rodi bizantina e poi probabilmente come sede e dimora
del governatore bizantino dell'isola. L'invasione da parte dei Turchi dell'area dell'Egeo li porto' al conflitto
con i Cavalieri
di San Giovanni nel 1480.
Il primo assedio termino' con la sconfitta dei Turchi e la riorganizzazione
della difesa
della citta'.
Nel 1522 pero' il Sultano Turco Solimano I, vincitore di Belgrado, attacco'
l'isola con
100.000 uomini.
In aiuto dei Cavalieri giunsero i Veneziani, i Genovesi e gli abitanti di
Candia ma dopo
6 mesi, il 1 gennaio 1523, Villers de l'Isle-Adam lascio' l'isola con i 180
cavalieri rimasti.
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Porta nelle mura medievali. |

Vista della citta' medievale. |
A causa della resistenza che l'isola oppose, Solimano il Magnifico escluse
Rodi dal regime
privilegiato che aveva garantito invece alle altre isole che non gli avevano
resistito.
Allo stesso tempo espulse tutta la popolazione greco-cristiana dall'isola
mentre la maggior
parte delle chiese furono convertite in moschee.
Per consentire a Rodi di continuare a giocare lo stesso ruolo economico che
aveva ricoperto
nell'area prima della conquista degli Ottomani, Solimano condusse lo
spagnolo Sefardim
Jews in citta' per supportare gli elementi ebrei gia' esistenti ed ai quali
erano
garantiti particolari privilegi come ad esempio quello di stabilirsi in un
quartiere
all'interno delle mura chiamato Ouriki, il diritto di praticare
ininterrottamente la loro
religione e 120 anni di trattamento fiscale vantaggioso.
I progressi della comunita' ebrea a
Rodi e la presenza spirituale e
l'attivita' del Rabbino
portarono l'isola a venire convertita in una piccola Gerusalemme.
Durante il periodo della dominazione Ottomana
Rodi fu il centro dell'intera
area e la capitale
dell'unita' amministrativa ottomana, che includeva anche altre isole.
Nonostante questo, gli eventi non permisero a
Rodi di diventare il nuovo
centro del mercato
internazionale.
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Vedi anche i Cavalieri di Rodi illustrati da
Vangelis Pavlidis. |
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Foto di Matteo Nani. |
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