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I MUSEI DI RODI
IL TEATRO NAZIONALE
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L'Acquario di
Rodi
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Nel
1934, durante l'occupazione italiana delle isole del Dodecanneso
(1912-1943), il regolatore Mario Lago diede il via alla costruzione
del “Reale Istituto di Ricerche Biologiche di
Rodi” sul “capo Mili",
il punto più a nord dell'isola di Rodi. L'architetto italiano
Armando Bernabiti si occupo’ dei progetti di progettazione e di
costruzione, l’ultima rifinitura avvenne nel 1935. Nel suo lavoro,
gli elementi architettonici di arte e locali di Deco sono stati
uniti con altri dell'estetica navale, quali le linee curve, aperture
come gli oblò, vari livelli d'innalzamento e una torretta cilindrica
centrale. La fauna marina ha ispirato la decorazione principale
dell'entrata. |
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L'interno originale dell'acquario, decorato con le roccie porose e
conchiglie naturali, ricorda una caverna subacquea e non è cambiato
nel tempo.
Invariato inoltre è rimasto il pavimento, ricoperto da un mosaico
nero e bianco di ciottoli, su cui sono rappresentate le creature
marine. L'esterno originale della costruzione non è cambiato
fino al 1971-72, quando un corridoio di mostra (museo) e una piscina
per le guarnizioni sono stati aggiunti sul lato del nord.
L'istituto ha cominciato a funzionare nel 1937 focalizzando
principalmente sugli oggetti biologici ed idrologici relativi al
mare Egeo ed anche sui problemi riguardanti la pesca della spugna,
le industrie della pesca e l'entomologia agricola, ospitando allo
stesso tempo un acquario con i campioni interessanti della fauna
mediterranea.
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Dal
1948, quando le isole di Dodecanneso furono unite alla
Grecia, fino
al 1963, l'istituto ha continuato a funzionare come Stazione
Regionale dell'Istituto Idrobiologico Ellenico sotto il controllo
dell’Accademia di Scienze do Atene. Dal 1963, con il relativo nome
attuale, "la stazione idrobiologica di Rhodes" (H.s.r.) funziona
come Acquario-Museo ed unità di ricerca del centro ellenico per
ricerca marina (H.C.M.R.-Ministero dello sviluppo/Segretariato
generale di ricerca e tecnologia). Il Ministero greco della cultura
ha caratterizzato l’edificio dell’H.S.R come riferimento storico ed
esempio distinto dello stile architettonico internazionale. Lo scopo
della stazione idrobiologica marina di
Rodi e’ quello di "sviluppare
e propagare la conoscenza scientifica sull'ambiente marino e sulla
sua conservazione".
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Attività:
-ricerca oceanografica nei mari Egeo e Mediterraneo.
-sviluppo del "know-how"nel campo del aquariologia.
-studio e conservazione delle specie acquatiche in via di
estinzione.
-salvataggio, trattamento, riabilitazione e rilascio degli animali
acquatici feriti.
-cooperazione con altri istituti di ricerca.
-attività educative che puntano a risvegliare la coscienza
ambientale
-trasferimento della conoscenza riguardante i mari a gruppi pubblici
specifici tramite organizzazione di conferenze specializzate e
seminari.
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Le
specie piu’ interessanti della flora e fauna endemiche ai mari
Mediterraneo ed Egeo sono principalmente esibite nell'acquario,
assieme ad alcune specie provenienti dal mare rosso. Nella parte
dell'acquario che è dedicata alla vita marina ci sono 12 serbatoi, da
1.000 a 5.000 litri di capienza, un serbatoio circolare centrale da
25.000 litri e 15 piccoli acquari di 50-100 litri di capienza
ciascuno. Nel museo un acquario da 1.000 litri ospita i pesci Ghizani
(ghigii di Ladigesocypris), d'acqua dolce e in via di estinzione,
endemici all'isola di Rodi. Gestire tutte le specie ospitate
dall'acquario (accumulazione, trasporto, nutrizione, cura ed
esposizione) e controllare ed avere cura di tutte le attrezzature
richiede il quotidiano ed elaborano lavoro di una squadra che contiene
anche biologi e tecnici.
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Una
cura speciale è dedicata alla preparazione e distribuzione del cibo
agli esemplari ospitati dall’acquario. La loro dieta include
calamari, mitili, gamberi, polipi, pesci e verdura fresca. Un
sistema aperto di circolazione dell'acqua di mare è installato
nell’acquario, cioè l'acqua è rinnovata continuamente, con un
trattamento minimo, garantendo i termini di vita quasi naturali
degli esemplari ospitati. L'acqua di mare, pompata a 44 m., è
filtrata attraverso i pro-filtri e sand-filtri (filtri per la
sabbia) e successivamente è distribuita ai serbatoi. Un volume
di circa 75.000 litri di acqua di mare circola nelle installazioni
dell'acquario, serbatoi curativi inclusi. |
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Il pH varia da 7,9 a
8,6, la salinità è circa del 39%, l'ossigeno disciolto 6.7-8.8 mg/l e
la torbidezza è quasi zero. La telematica è usata per il controllo
delle installazioni tecniche dell'acquario e dela qualità dell'acqua
di mare. Un sitema chiuso è usato per i 3.500 litri di acqua dolce che
circolano nei serbatoi del laboratorio e di mostra. L'acqua dolce
subisce un trattamento ultravioletto ed è riciclata tramite i filtri
meccanici e biologici, mentre i relativi parametri fisico-chimici sono
controllati giornalmente. L'interessante collezione del museo contiene
rare esposizioni accompagnate da materiale informativo e
video-proiezioni.
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Stazione idrobiologica di Rodi:
Via
Cos,
85100
Rodi,
Grecia.
Tel.+30.22410.27308/78320
Fax.+30.22410.78321
Orari d’apertura:
Dal
1 Aprile al 31 Ottobre dalle 9:00 alle 20:30
Dal
1 Novembre al 31 Marzo dalle 9:00 alle 16:30
Aperto ogni giorno eccetto: 1 Gennaio, 25 Dicembre e Pasqua Greca. |
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Link utili:
www.life-gizani.gr
-
Simpaticissimo sito del Gizani, il pesciolino di Rodi! |
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